Corri con Rania

Rania è una dentista. Tutti nel quartiere la conoscono. Dicono che è gentile e cura anche chi non se lo può permettere. Rania e la sua famiglia sono scomparsi nel nulla da .

Rania Alabbasi abita a Damasco e ha sei figli: Dima, Entisar, Najah, Alaa, Ahmad e Layan. Quando scoppia la guerra in Siria, nel 2011, Rania non vuole lasciare il suo paese. Dice che la sua gente ha bisogno di lei e che i suoi figli devono finire la scuola.

Rania Alabbasi © Archivio privato

Il 9 marzo 2013 un gruppo di militari armati entra in casa di Rania e porta via Abdulrahman, suo marito, senza alcuna spiegazione. Il giorno dopo i militari tornano e prendono tutto quello che trovano in casa: gioielli, passaporti, documenti, telefoni cellulari, computer, anche il tablet dei bambini. Poi distruggono le telecamere di sicurezza del palazzo. Due giorni dopo portano via anche Rania e i suoi figli, li fanno salire su un auto e nessuno ha più notizia di loro.

Sono passati . Rania non appartiene ad alcun partito, non ha mai protestato contro nessuno. Nonostante questo è stata rapita dal governo siriano e di lei non si sa più niente: è vittima di una sparizione forzata. Da quel giorno Naila, la sorella di Rania, chiede notizie, ma nessuno le dice dove siano i familiari e di quale reato sia accusata sua sorella.

  • Aleppo. Siria © Amnesty International/Mujahid Abu Al-Joud

  • Aleppo. Siria © Amnesty International/Mujahid Abu Al-Joud

  • Quartiere di Damasco, 29 settembre 2015 ©LOUAI BESHARA/AFP/Getty Images

Cosa sono le sparizioni forzate?
Si parla di sparizione forzata quando una persona viene arrestata, detenuta o sequestrata dalle autorità o da persone che agiscono con la loro autorizzazione, il loro supporto o il loro tacito assenso. I responsabili negano che la persona sia trattenuta oppure tengono nascosto cosa sia accaduto e il luogo di detenzione. Secondo organizzazioni locali, migliaia di civili sono stati uccisi durante la custodia delle forze di sicurezza siriane e decine di migliaia sono vittime di sparizione forzata dal 2011.

Naila, la sorella:
Continuo a chiedermi: i suoi figli avranno fame? Saranno calmi o staranno urlando e piangendo? Saranno vivi?
  • Naila Alabbasi, sorella di Rania © Ángel Gonzalo

Naila Speaking Tour

Naila, sorella di Rania, sarà in Italia dal 13 al 18 dicembre per raccontare la storia della sua famiglia, parlare della drammatica situazione delle sparizioni forzate in Siria e sostenere Amnesty International nella raccolta firme mondiale di “Write for Rights”.

Vieni a incontrare dal vivo Naila. Gli appuntamenti:

Domenica 13 dicembre alle ore 20.00 Auditorium Aldo Moro – Viale Santuario, Saronno Siria: sparizioni forzate ( link evento )

Mercoledì 16 dicembre
alle ore 11.00 C/o sala Imbeni del Comune di Bologna P.zzo d'Accursio in P.zza Maggiore Commissione consiliare Bologna per il mondo

Mercoledì 16 dicembre
alle ore 21.15 Cinema Méliès di Perugia, in Via della Viola,1 proiezione di "Eau argentée-autoritratto siriano" a seguire dibattito.

Giovedi 17 dicembre
dalle ore 11.00 alle 13.00 Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università degli studi di Perugia Incontro aperto al pubblico ( link evento )

Venerdi 18 dicembre
alle ore 9.00 Università la Sapienza di Roma Incontro aperto al pubblico

Firma l’appello e chiedi alle autorità siriane di rilasciare immediatamente i sei figli di Rania e che lei stessa sia rilasciata o sottoposta a processo equo perché accusata di un crimine riconosciuto a livello internazionale.

Firma ora per Rania, per la sua famiglia e per altre persone che chiedono giustizia. Fai circolare la voce, condividi e scrivi #corriconme